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25 Febbraio 2020

Bonus Mobili 2020 : scopri come funziona la detrazione Irpef 50%

BONUS MOBILI 2020In questo post ti diamo l’elenco completo di mobili ed elettrodomestici che rientrano nel bonus mobili ed elettrodomestici 2020 , i requisiti per ottenerlo e tante altre utili informazioni.


Dopo il notevole successo riscontato lo scorso anno il Governo italiano ha prorogato il Bonus Mobili ed elettrodomestici anche per tutto l’anno solare 2020. Questa gevolazione finanziaria consiste nella detrazione Irpef 50% del prezzo di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, quando si effettua però una ristrutturazione edile.

DI COSA SI TRATTA?

Il Bonus fiscale consiste in una detrazione nel momento in cui si fa la dichiarazione dei redditi.

Il Governo Italiano ha confermato anche per l’anno solare 2020 questa agevolazione, mantenendo intatte le condizioni per usufruirne con l’obiettivo di promuovere le operazioni di ristrutturazione degli immobili.

Il requisito fondamentale è che i mobili acquistati siano nuovi, così anche gli elettrodomestici la cui classe energetica non deve essere inferiore alla A+ (A per i forni). Sono comprese nei costi da detrarre anche le spese di trasporto e montaggio.

Per poter aver diritto al Bonus Mobili 2020, è fondamentale che l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sia destinato ad arredare immobili ristrutturati.

Bonus Mobili 2020: come funziona

Gli interventi di ristrutturazione in un appartamento, mansarda, villetta o villa devono essere di tipo straordinario mentre relativamente ai condomini, sono considerati validi interventi di tipo ordinario sulle parti comuni.

Importi detraibili col bonus mobili 2020

La detrazione Irpef 50% viene calcolata su un importo massimo di spesa pari a € 10.000, IVA inclusa.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Il limite di €10.000 è riferito alla singola unità immobiliare comprensiva di pertinenze, o alla parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione: pertanto, in caso di lavori su più unità immobiliari, si avrà diritto a più bonus.

Il bonus mobili 2020 è cumulabile col bonus ristrutturazione 2020.

Elenco dei mobili ed elettrodomestici che danno diritto alla detrazione 50%

  • divani
  • poltrone
  • armadi
  • letti
  • materassi
  • comodini
  • sedie
  • tavoli
  • mensole
  • librerie
  • scrivanie
  • cassettiere
  • apparecchi di illuminazione
  • mobili per il bagno

ATTENZIONE!

  • i mobili devono essere nuovi
  • i mobili acquistati possono anche essere relativi ad una stanza diversa da quella sottoposta a ristrutturazione

Elettrodomestici che rientrano nel bonus mobili

Anche in questo caso, gli elettrodomestici acquistati devono essere rigorosamente nuovi. Non sono ammessi dunque acquisti di macchinari presso mercatini dell’usato.

L’acquisto dei seguenti elettrodomestici determina il diritto all’agevolazione fiscale:

  • frigoriferi
  • congelatori
  • altri elettrodomestici per la cura e la conservazione del cibo a basse temperature
  • lavatrici
  • asciugatrici
  • lavastoviglie
  • apparecchi per la cottura
  • forni
  • forni a microonde
  • grandi elettrodomestici necessari per la cottura dei cibi
  • apparecchi elettrici di riscaldamento
  • ventilatori elettrici

Tutti gli elettrodomestici indicati devono appartenere alla classe energetica A+, indicata con un’etichetta sul prodotto.

Fanno eccezione i forni che possono appartenere anche alla classe A.

Bonus mobili 2020: modalità di pagamento

  • bonifico bancario o postale indicante causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e numero di partita IVA o codice fiscale del destinatario del bonifico;
  • carte di credito o carte di debito (bancomat)*.

*Nel caso di pagamento con carte di credito o di debito, a far fede sarà il giorno di utilizzo della carta stessa e non il giorno di addebito in conto corrente.

Nel caso di acquisti con pagamenti a rate, la possibilità di detrazione è ammessa a patto che:

  • la società finanziatrice effettui il pagamento della merce con le modalità indicate in precedenza;
  • l’acquirente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Assolutamente esclusa la possibilità di pagamento in contanti o mediante assegno bancario.

Bonus mobili 2020: documentazione

Al momento della dichiarazione dei redditi, occorrerà allegare e conservare la ricevuta del bonifico bancario oppure gli scontrini fiscali in caso di pagamento con carte, oltre alle fatture di acquisto dei mobili ed elettrodomestici.

Poiché si tratta di un bonus che scatta soltanto in caso di interventi di tipo straordinario ed opere di rifacimento di edifici, è obbligatorio inoltre essere in possesso di:

  • dichiarazione di ristrutturazione, ovvero la comunicazione fatta al Comune in cui è situato l’immobile oppure
  • titolo abilitativo comunale che attesta la data di inizio lavori

Nel caso in cui il Comune non prevede il rilascio di un titolo abilitativo, sarà sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Inoltre, è buona norma conservare tale documentazione: sono infatti possibili controlli successivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili: comunicazione all’ENEA

Un aspetto innovativo introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, ovvero quella precedente, è l’obbligo di dichiarazione all’ENEA dei dati relativi all’acquisto di grandi elettrodomestici che sono destinati ad arredare l’immobile oggetto della ristrutturazione e per il quale si chiede di accedere al Bonus mobili.

La motivazione consiste nel fatto che si tratta di elettrodomestici che consentono un maggior risparmio energetico. Il contribuente è soggetto alla comunicazione in caso di acquisto di:

  • forni,
  • frigoriferi,
  • lavastoviglie,
  • piani cottura elettrici,
  • lavasciuga,
  • lavatrici.

La comunicazione deve essere fatta entro 90 giorni dalla data dell’acquisto (fa fede la data del pagamento riportata in fattura) mediante il sito detrazionifiscali.enea.it .

Come fare la dichiarazione ENEA

Ecco alcune indicazioni pe fare in maniera corretta la dichiarazione ENEA relativa all’acquisto di elettrodomestici:

  1. Creare un account con i propri dati anagrafici (per chi ha già creato uno per Ecobonus può usare lo stesso);
  2. Inserire i dati dell’immobile e della descrizione di edificio;
  3. Selezionare l’intervento, visibile nella barra Altro;
  4. Inserire i dati della potenza elettrica assorbita espressa in kW e la classe energetica;
  5. Inviare la comunicazione;
  6. Stampare il modello che riporta la data di trasmissione e un codice identificativo dell’avvenuta trasmissione.

 

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